Le cefalee, comunemente conosciute come mal di testa, rappresentano una delle condizioni più diffuse e possono influire significativamente sulla qualità della vita. La forma più frequentemente trattata in fisioterapia è la cefalea cervicogenica, direttamente associata a disfunzioni muscolo-scheletriche del rachide cervicale.
Negli ultimi anni tuttavia, sempre più evidenze scientifiche hanno evidenziato il ruolo molto importante del tratto cervicale anche nelle cefalee primarie, come emicrania e cefalea di tipo tensivo. In questi casi, le disfunzioni muscolo-articolari del rachide cervicale (così come quelli dell’articolazione temporo-mandibolare), possono agire come fattori scatenanti o aggravanti, andando ad irritare e sensibilizzare il sistema nervoso centrale.
Il fisioterapista esperto nella gestione delle cefalee ha l’obiettivo di individuare e trattare questi fattori associati, riducendo l’irritabilità del sistema nervoso centrale. Questo permette di:
- diminuire frequenza, durata ed intensità degli attacchi di cefalea
- migliorare la risposta alle terapie farmacologiche
- aumentare la qualità della vita
È importante sottolineare che il rachide cervicale non rappresenta l’unica problematica in questo tipo di cefalee, e può “pesare” in modo diverso sul mal di testa ciascuna persona. Tuttavia, la presenza di disfunzioni a questo livello è estremamente frequente nei pazienti cefalgici, anche quando non provoca dolore evidente al collo.
Per questo motivo, una valutazione muscolo-scheletrica specifica è fortemente consigliata in tutte le persone che soffrono di mal di testa.
